Lavoravo in un ufficio della Regione

Equis GIFs | Tenor

Mi avevano assunto da poco, stavo ancora imparando le cose più semplici, la mia scrivania era vicina al corridoio e avevo una finestra di fronte.

Il mio lavoro consisteva nel fare niente di mia iniziativa, ma era  quello che il mega direttore statale mi chiedeva ; infatti le uniche tre volte che c’eravamo incontrati  mi aveva chiesto come mi chiamassi.

L’ufficio era pieno di pratiche messe lì a fare…… non so cosa…ma un giorno sentii una frase che mi preoccupò.. …un collega stava rispondendo ad un altro collega e sentii che diceva……pratica evasa. !!!!!!!…..

Io non posso dire in quale ministero mi trovassi  ( privacy ), però ero un po’ preoccupato, …e se ci fosse stata una fuga ,? I nostri uffici avevano i vigilantes ?  eravamo armati ? dove tenevano i prigionieri ?……io non li avevo mai visti !!! non so che dire, ero preoccupato.

Appena potei cercai di leggere, al computer, la lista dei miei colleghi… pratica…pratica…pratica…

Eccola qua . pratica evasa,    datata un anno prima…..era un permesso di soggiorno ad abano terme   ( sicuramente spionaggio ) per cure idropiniche,  diagnosi  la salmonellosi, durata della cura 1 mese,

pensavo che con quello che costava il salmone…….. addio pil.

Comunque , di mia iniziativa cominciai a sbirciare dalla finestra il via vai delle persone per vedere se riuscivo a sventare altre evasioni.

Il mattino dopo vidi entrare, alle ore 8,30, la mia collega Lucia, che proprio all’ingresso inciampò e gli caddero dalle mani circa 12 pass per marcare i cartellini dei suoi colleghi  …boh…….poi vidi entrare Mario , il centralinista il quale uscì dopo pochi minuti con l’auricolare inserito ed un telefono fisso incastrato dentro i pantaloni; ancora vidi entrare cinque colleghe che ridevano e scherzavano tra di loro, davanti all’ingresso si fermarono e salirono in un taxì….era una bellissima giornata di primavera …;dopo alcuni minuti uscì Lucia con la borsa della spesa vuota, dove andava ??  boh..

alle 10 in punto entrò il direttore….sulla porta incontrò un signore ed insieme andarono nel bar di fronte, sarebbero usciti dopo 35 minuti, sulla porta d’ingresso si salutarono , ma poi decisero di nuovo di entrare nel bar di fronte, dopo pochi minuti uscirono di corsa, avevano in mano: un ombrello, due giornali, un tablet, due brioches, la lista dei prezzi e un soprabito da donna…ridacchiavano con complicita’…..il barista uscì subito dopo infuriato, ma non li trovò  più.

Quando vidi Lucia rientrare con la borsa della spesa stracolma e subito dopo un’altra collega uscire con la borsa della spesa vuota, capii che da lì a poco ci sarebbe stato un processo e di conseguenza delle condanne e di conseguenza delle evasioni.

Problema risolto !!!!!

Ciao.

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